Quest’ultimo, alla vista della polizia, è riuscito a far perdere le proprie tracce fuggendo a piedi dopo aver scavalcato un muro, mentre Pozone ha tentato di nascondersi sotto l’auto che stava cercando di rubare. Gli agenti hanno raggiunto Pozone che per non farsi riconoscere indossava un cappellino, uno scalda collo ed un paio di guanti per evitare di lasciare impronte, l’hanno bloccato e tratto in arresto. A seguito di un controllo, i poliziotti hanno rinvenuto all’ interno dell’auto che i due giovani rapinatori stavano rubando alcuni arnesi atti allo scasso; il blocco accensione forzato; parte del cruscotto danneggiato, il vetro dello sportello lato guida infranto ed infine la serratura della portiera forzata. Nel corso della perquisizione personale gli agenti hanno rinvenuto la chiave dell’auto utilizzata dal 20ennne per raggiungere via Ben Hur. Difatti poco distante i poliziotti hanno trovato l’auto con la quale i giovani malviventi sono giunti sul posto, e all’ interno i poliziotti hanno rinvenuto diversi attrezzi atti allo scasso e due computer contenenti programmi specifici per la decodificazione delle chiavi di accensione di alcune auto. Il tutto è stato sequestrato. Emmanuele Pozone è in attesa di essere giudicato mediante rito direttissimo, mentre il complice potrebbe avere le ore contate.
Francesca Del Prete